Mantova si riapre ai lettori nella XXII edizione di Festivaletteratura

  Immaginate un festival in cui i libri ed i loro autori sono protagonisti indiscussi. Immaginate una cornice storica unica che accoglie questi eventi, le luci calde di un teatro che ospita un dibattito con uno scrittore o delle fresche logge ai margini della piazza che riparano bancarelle colme di libri.

  Se vi sembra un sogno, è perché ancora non avete mai visto il Festivaletteratura di Mantova. E quale città migliore della terra natia di Virgilio per ospitare un evento del genere?

 

Una statua del sommo poeta nel parco dell’omonima Piazza Virgiliana.

 

  Uno degli aspetti sicuramente meglio riusciti della manifestazione è la sua interazione col territorio, infatti gli spazi sono ben gestiti in un ottimo compromesso tra mobilità ed eventi, che hanno luogo in quasi tutte le piazze della città e sfruttano i luoghi storici e rilevanti di Mantova, come ad esempio il teatro Bibiena, la Casa del Mantegna o ancora il Palazzo Ducale. La biglietteria stessa, situata nella Loggia del Grano, e i mercatini dei libri di seconda mano che accompagnano la libreria all’aperto del Festival sono un ottimo esempio di come la manifestazione si integri alla città.

 

I portici del Palazzo Ducale offrono riparo a rari libri usati.

 

  Gli ospiti poi sono il fiore all’occhiello della manifestazione, che ogni anno ha il piacere di accogliere autori come Valerio Massimo Manfredi, Bruno Bozzetto, Riccardo Falcinelli e Zerocalcare, per citarne alcuni presenti quest’anno. Senza contare quelli del calibro di Kazuo Ishiguro o Margherita Hack, che negli anni hanno calcato i palchi del festival mantovano, portando la loro sensibilità e la loro letteratura nei cuori dei lettori.

  Non bisogna certo pensare, però, che la letteratura sia una cosa solo da “grandi”! Sparsi per la città e disseminati su tutti i giorni della manifestazione troviamo eventi per i più piccini, come percorsi guidati per introdurre alla lettura fin dalla più tenera età. Giocano sulla curiosità, sul costruire, sull’essere in prima persona i protagonisti della loro storia, nella speranza di forgiare menti aperte e affamate di carta stampata.

  Nel caso in cui non si sia ancora deciso a quale evento assistere e si preferisca curiosare per il festival, gli eventi in piazza si rivelano decisivi: tanti piccoli incontri sparsi per tutta la città, gratuiti e ad ingresso libero, che trattano i più disparati temi della letteratura. Questo è forse uno dei punti di forza maggiori della manifestazione, che offre spunti anche per chi di tempo per fare una fila alla biglietteria non ne ha, oppure per un curioso indeciso che ama un po’ di tutto. La piccola piazza dietro la Basilica di Sant’Andrea, per fare un esempio, è da molti anni il luogo prediletto per l’allestimento delle cosiddette lavagne, in un punto in cui la posizione è favorevole ad un assaggio mentre si passeggia, anche senza fermarsi. La divulgazione è squisitamente scientifica (quest’anno aveva a che fare per lo più con la geografia) e anche se presa a piccoli morsi, è sicura di fare breccia nelle orecchie degli interessati.
Ancora, per gli abitanti della notte, i ritardatari o i fan accaniti, Festivaletteratura offre eventi chiamati Blurandevu. Il blu è il colore della notte, del momento giornaliero in cui tiriamo le somme di quello che è stato, in cui progettiamo il domani. Blu è anche il colore delle magliette delle centinaia di volontari che il Festival lo vivono ogni anno in prima persona, mettendosi in gioco e faticando prima, durante e dopo per un interesse comune. Non è il solito intervento che si guarda da lontano e in modo asettico. È come un ritrovo fra vecchi amici, un dialogo costruito su curiosità e domande non proprio di circostanza, in cui i veri protagonisti sono proprio i ragazzi volontari. Ogni sera un ospite diverso, già presente durante la giornata appena trascorsa, e un pretesto per rompere gli schemi dedicando del tempo per fare due chiacchiere senza sul collo il fiato degli sponsor. La palla è in mano alle giovani magliette blu, che fanno del loro acerbo acume l’ultimo ingrediente perfetto per un mix davvero particolare.

 

Allestimento delle lavagne in Piazza Mantegna.

 

  E se quest’anno non siete riusciti a partecipare a questo fantastico Festival, non disperate! Ogni anno Mantova si anima di magliette blu, tanti eventi e autori da ogni parte del mondo per quattro fantastici giorni dedicati alla letteratura.
La prossima edizione si terrà nel 2019, dal 4 all’8 di settembre: se sarete abbastanza fortunati, potreste trovare una Salamandra ed una Tartaruga a caccia di vecchi libri e nuovi incontri nella splendida cornice di Mantova!

 

 

A cura di Alessia Zannoni, la Tartaruga, e Carlo Lucca, la Salamandra

 

 

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