La Ragazza Che Saltava Nel Tempo (2006)

  Nuova settimana, nuovo appuntamento con la Cineteca! Per proseguire con l’#aniMAYtion ho limitato il mio Avanzato Sistema Di Calcolo Di Immense Moli Di Dati ai soli film d’animazione e il risultato è un film alquanto particolare, quasi unico nel suo genere: 

   La Ragazza Che Saltava Nel Tempo. 

 

  Prodotto anche questo dalla Madhouse, si presenta subito come un ottimo prodotto d’animazione: disegni armoniosi, movimenti credibili e colori vividi, ma è la sua trama a renderlo un lavoro singolare. “Toki wo Kakeru Shōjo” – “La Ragazza Che Saltava Nel Tempo”, appunto – è prima di tutto un romanzo del 1967, scritto dal grande autore di fantascienza giapponese Yasutaka Tsutsui(che, tra l’altro, ha scritto anche Paprika) di cui l’anime rappresenta il seguito. Kazuko Yoshiyama che ci si presenta come la zia della protagonista Makoto, non è altro che la protagonista originale del romanzo di fine anni sessanta, che infatti racconta alla giovane nipote delle sue esperienze di viaggio nel tempo. 

Nella storia originale, Kazuko scopre i suoi poteri dopo aver odorato della lavanda e il ragazzo di cui si innamora viene dal futuro. Lui, prima di sparire, le cancella parte della memoria e lei riuscirà a ricordare solo lui e l’odore di lavanda.

 

  La storia è anche molto simile a quella del racconto. Makoto scopre questo potere per caso e inizialmente lo sfrutta per evitarsi fallimenti e figuracce (come farebbe chiunque di noi) finché non si accorgerà che le sue “modifiche” al tempo non portano solo vantaggi a lei, ma anche svantaggi non indifferenti agli altri. 

 

  L’obbiettivo della storia è proprio questo, ci mostra in maniera esagerata cosa vuol dire venire a patti con le proprie responsabilità e ci invita a ragionare sempre su chi vogliamo essere e come vogliamo agire. Makoto, infatti, non cerca di proteggere il mondo o di diventare una super eroina, ma pensa quasi egoisticamente solo a migliorare la propria vita. Le situazioni che affronta sono quelle di tutti i giorni, compiti in classe, figuracce in pubblico, o come rifiutare il tuo migliore amico senza farlo soffrire, rendendosi poi conto che quello che avrebbe dovuto subire lei lo subirà qualcun altro. 

 

  Soprattutto in Giappone, ma anche all’estero, la pellicola ha ricevuto critiche molto positive e vinto valangate di premi per praticamente ogni suo aspetto, dalla regia alla sceneggiatura, passando per il character design magistrale e la colonna sonora, quindi potremmo anche dire che si tratti un must-see. 

  Per cui stasera immergetevi in questa avventura tra i viaggi nel tempo e chissà, magari anche voi scoprirete qualche vostro potere nascosto. 

 

A cura di Leonardo Delli Zotti, il Riccio

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