Giochi da tavolo per cinque giocatori

Quando tu e i tuoi amici volete giocare a qualcosa ma non siete in numero pari

Il mondo dei giochi da tavolo, spesso contrapposto a quello dei videogiochi per pc o console, ormai risponde ad ogni esigenza: giochi per giocatori hardcore, per principianti, per bambini, che durano ore e ore o pochi minuti, con tanti o pochissimi pezzi, materiali duraturi o che invece, per regola, vanno distrutti… Se vi state appena avvicinando al mondo del gioco in scatola ma già conoscete i classici come Dixit e Ticket to Ride, ormai facilmente reperibili, questi che vi suggerisco sono titoli che probabilmente ancora non conoscete, abbastanza equilibrati per difficoltà, lunghezza e, soprattutto, rigiocabilità. Inoltre, sono particolarmente adatti se siete in cinque giocatori, perché nascono per essere giocati proprio in cinque (o al massimo in sei), numero che talvolta può rivelarsi eccessivo per alcuni giochi, rendendoli troppo lunghi.

Oceanos

Edito da Mancalamaro, in Oceanos creerete il vostro fondale marino nel quale raccoglierete tesori, pesci e coralli per fare punti e vincere.

In un turno, uno dei giocatori sarà il “capitano”. Gli altri giocatori riceveranno due carte a testa, tra le quali potranno sceglierne una e passare quella scartata al capitano. Quando anche il capitano avrà scelto la propria carta, le altre verranno scartate e tutti riveleranno le carte scelte, cominciando a comporre il livello più superficiale del fondale. Si ripeterà questo procedimento per cinque turni, cambiando il capitano e facendo finire il primo round. Il fondale è composto da tre livelli di profondità, che sono rappresentati da tre mazzi diversi, perciò si svolgeranno altri due round prima di concludere la partita.

giochi tavolo cinque giocatori

La scelta della carta può basarsi su ciò che vi è rappresentato: i pesci del fondale sono di otto specie diverse quindi si deve averne uno per tipo; con i coralli si possono fare punti se le carte su cui sono disegnati sono adiacenti fra loro, creando una barriera corallina; i tesori, che verranno poi pescati casualmente da un sacchetto, possono essere raccolti partendo dal fondo e risalendo con i propri palombari. Infatti, ogni giocatore possiede una specie di sottomarino dotato di palombari, appunto, carburante, un acquario, cabina di comando e motore. Ogni parte ha una sua funzione, ad esempio nell’acquario collezioniamo i vari tipi di pesce, che in questo modo varranno due punti ciascuno. Il sottomarino, poi, può essere migliorato se riusciamo a posizionare carte su cui sono rappresentate pietre verdi o gialle alle quali far seguire carte con il pezzo di sottomarino. In questo modo, potremo ingrandire l’acquario (che inizialmente può tenere solo tre pesci) o avere più palombari e così via. Tuttavia bisogna fare attenzione anche al Kraken

La grafica di Oceanos è bellissima, con colori sgargianti e dettagliata (ad esempio il fatto che i tre mazzi abbiano lo sfondo sempre più scuro, proprio come se ci immergessimo sempre più in profondità). I sottomarini si compongono un po’ come un puzzle e i loro piloti hanno uno stile cartoon adatto a tutti. L’unico peccato è che nella scatola non ci sono divisori per tenere tutto ordinato, ma basta usare dei sacchetti con la zip per tenere uniti i vari pezzi e le carte.

Hanabi

Questo gioco, distribuito da Asmodee, è il più piccolo della lista e contiene solo le carte con cui giocare. La cosa particolare di Hanabi è che suddette carte andranno tenute in mano ma con il dorso verso di noi, in modo che gli altri possano vedere quelle di tutti, mentre noi non sappiamo cosa abbiamo in mano.

L’obiettivo del gioco, infatti, è riuscire a comporre i fuochi d’artificio di ogni colore mettendoli in sequenza e questo sarà possibile solo se i giocatori si daranno i giusti suggerimenti tra loro. I suggerimenti possono essere sul colore della carta o sul suo numero, che va da uno a cinque. Per ogni carta, tranne quelle col numero 5, c’è più di una copia e si potranno infatti scartare quelle in più (se siamo sicuri di cosa hanno rappresentato) per recuperare i suggerimenti utilizzati, dato che sono limitati. Se si decide di comporre parte della sequenza di un fuoco d’artificio e, scoprendo la carta, si sbaglia (perché è già stata messa una uguale o non è quella che si credeva) si prende un segnalino d’errore. Si vince componendo tutti i colori dei fuochi d’artificio, si perde dopo due errori. Pronti per i festeggiamenti?

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Sheriff of Nottingham

In questo gioco ci immergiamo nelle atmosfere del regno del Principe Giovanni (senza Robin Hood di mezzo però) nelle vesti di mercanti. L’obiettivo è riuscire a entrare a Nottingham per vendere la propria merce (pane, pollo, formaggio o frutta) e quindi guadagnare denaro, cioè punti vittoria. Il problema è che lo sceriffo, interpretato a turno da un giocatore, controllerà la merce da noi dichiarata. Se dichiariamo il falso o addirittura cerchiamo di introdurre in paese merce di contrabbando, non solo perderemo quest’ultima ma dovremo anche pagare una multa allo sceriffo. Se invece avevamo dichiarato il vero ma lo sceriffo ha voluto comunque perquisirci, sarà lui a dover cedere una somma di denaro.

Sheriff of Nottingham, pubblicato da Asterion (che sta sotto Asmodee) è un gioco di bluff, nel quale è divertente contrattare per cercare di corrompere lo sceriffo o ingannarlo per guadagnare qualcosa in più e vincere garantendosi il monopolio delle merci.

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Le strade d’inchiostro

In questo gioco edito da Ghenos dovrete disegnare ma tranquilli, non dovete fare opere d’arte! L’obiettivo è collegare quante più strade possibili, che siano carreggiate per auto o rotaie. A turno si lanceranno dei dadi con disegnati curve, incroci o rettilinei che i giocatori saranno obbligati a disegnare come preferiscono sulla loro plancia. L’importante è non lasciare strade o rotaie che finiscono a vuoto, poiché queste fanno perdere punti a fine partita, mentre invece sono importanti tutte quelle che portano da un’uscita all’altra.

Un semplice roll and write, nel quale bisogna avere un po’ di fortuna e sapersi arrangiare con ciò che viene fuori. Leggero e abbastanza rapido, si può poi renderlo più complesso in base a quale versione si sceglie: quella blu ha due dadi con rappresentati laghi e fiumi, quella rossa altri due con lava e vulcani.

A cura di Alessia Trombini, l’Ermellino

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