Cinque canzoni italiane con una versione straniera che ne ha confermato il successo.

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Il filone della canzone italiana è sempre stato fucina di innumerevoli talenti e produzioni: in molte occasioni, alcuni artisti han “preso” brani provenienti dagli altri paesi e le han ricantate in Italia, con testo più o meno fedele all’originale.
Questa pratica era largamente diffusa negli anni ’60 e ’70, quando, non essendoci diffusi mezzi di comunicazione di massa, era molto difficile avere una conoscenza globale dei vari repertori presenti nel globo. Anche in Italia, ovviamente, era diffuso un fenomeno analogo: basti pensare a Sono bugiarda (1967) di Caterina Caselli, versione italiana di I’m a believer (1966) del gruppo The Monkees, molto più nota per la versione degli Smash Mouth, in Shrek. Successivamente, questo è il caso anche di Don’t dream it’s over dei Crowded House (1986), adattata in Alta marea di Antonello Venditti.      
Nel corso degli anni però, vi sono stati dei casi in cui, tracce italiane  sono stati esportate con successo in paesi stranieri: ovvero, sono state effettuate delle cover (dallo stesso cantante, o da cantanti terzi) di brani che han avuto successo in Italia, mantenendo lo stesso livello di popolarità anche all’estero.
Qui di seguito ne elenchiamo cinque:

1) En los espejos de un cafè– Nord Sud Ovest Est

Ebbene sì, in pieno fenomeno 883, la title track del secondo album della band pavese, ha subito una cover in spagnolo da parte del gruppo messicano Kairo.
Non dovrebbe stupirci più di tanto, poiché il mood della canzone originale è neanche troppo velatamente di tipo Tex-Mex: anche nel suo rifacimento, la canzone acquisì un ottimo successo.
Qui di seguito, presentiamo il video.

 

 

2) Dimmi Come … – Don’t You Know

Canzone vincitrice del Festival Di Sanremo del 2002; nulla di più prevedibile che la cantante Alexia (che ha sempre fatto dell’utilizzo della lingua inglese una delle sue doti) decida di tradurre fedelmente questa hit.

 

3) Bella Signora – Bella Señora

Gianni Morandi dopo anni di oblio, tornò in classifica con questa canzone dal ritmo misterioso e triste: da lì a poco, l’artista  messicano Emmanuel realizzò una versione in lingua spagnola del brano. Da notare che al contrario del caso degli 883, questo artista non ha voluto stravolgere il testo e il significato del brano, mantenendo anche una sorta di ispirazione nel suo videoclip, rispetto a quello del nostro Gianni nazionale.

 

4) Il ragazzo della via Gluck –Tar and Cement 

Beh, qui si parla di un capolavoro della musica italiana: uno dei più grandi successi e ancora oggi conosciutissimo nel nostro paese. Nel 1966, intuendo la potenzialità del brano Verdelle Smith ne realizzata una cover molto valida, che ha inoltre il pregio di non stravolgere il tema dell’ecologia  (attuale anche oggi) che accompagna tutto il testo del brano.

 

5) 4/3/1943 – Minha historia

Canzone stupenda di Lucio Dalla, viene realizzata questa cover in lingua portoghese da Chico Buarque; essa ha il pregio di non intaccare la delicatezza del ritmo e il senso di tristezza che anche in questo caso è parte integrante del significato della canzone.
Da varie fonti viene citata una critica all’artista, l’essersi però “affrancato” dal contesto storico relativo alla seconda guerra mondiale.

 

A cura di Alessandro Gagliarducci, l’Elefante

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