Un canale perduto, un video, una riflessione e Giorgia Surina.

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Un canale perduto

Tra le tante interazioni che possiedo con il mondo del retrò, dei ricordi degli anni 90 e con l’essere nerd in generale, vi è anche il fatto di gestire la pagina omaggio ad una vecchia emittente televisiva, specializzata in contenuti per ragazzi, chiamata JuniorTv.
Lungi da me ovviamente pubblicizzare questo mio progetto, ma è propedeuticamente necessario per spiegarvi dove voglia andare a parare questa mia piccola riflessione.

Da quando ho creato quella pagina, ho sempre trovato una sola grande difficoltà: trasformare i miei ricordi (che vi assicuro, sono molti) in contenuti da poter condividere. Il motivo è semplicemente uno solo: poiché si parla di una emittente multi-regionale e non nazionale, i contenuti che all’epoca sono stati “rippati” (ovvero copiati tramite cavo da tv analogica al proprio PC, unico mezzo di conversione diffuso per quell’ambito) in un supporto digitale sono veramente esigui.

La differenza tra queste modalità di trasmissione è poco marcata ma c’è: mentre una rete nazionale ha in etere la possibilità di trasmettere senza vincoli su tutto il territorio nazionale tramite concessioni, una rete del secondo tipo trasmette tramite una serie di reti regionali alle quali si appoggia detta syndication (per farla breve, per ogni regione, i propri palinsesti vengono “ospitati” da un’altra tv terza, che in cambio ottiene pubblicità e visibilità).

Tutto ha comportato che, poiché le reti regionali venivano sempre ricevute dallo spettatore con qualità peggiore di quelle nazionali (talvolta in finestre temporali ridotte, nell’arco della giornata), la finestra di acquisizione fosse notevolmente ridotta, considerando che la tecnologia necessaria non era facilmente accessibile.

 

Un video

Per questo, ogni volta che posso, analizzo i canali video che conosco nella speranza che qualcosa di nuovo esca fuori: questo accadde esattamente nel novembre del 2018.
Girando su Youtube, ho notato un video, questo video. E’ bastato un secondo ed ho capito subito la perla rara che mi si poneva davanti: uno dei miei tanti ricordi prese finalmente forma, per anni ho ricordato perfettamente tutto ciò che quel contenuto andava mostrando, dalla sigla iniziale ai suoi interpreti (i mitici Animali Rari, che poi andarono a Passaparola nel 1999), di conduttori allo studio, fino ai contenuti trattati.

 

Una riflessione

Ciò che non avevo mai fatto era comparare ciò ché venisse mostrato in quel frammento, a livello di contenuti, con quello che accade al giorno d’oggi. Senza voler essere prolissi, raccontando di fatto il video, questo contenuto descrive una puntata di uno dei programmi della rete, che si occupa del fenomeno Otaku e della proliferazione dello stesso tramite maining list e chat di appassionati, che man mano si conoscono gli uni con gli altri.

Inutile rimarcare l’attualità di tutto ciò che stiamo raccontando; ma per darvi l’idea di quanto gli argomenti siano vicini vi invito a riflettere su ciò che viene detto al minuto 3.37 del suddetto video: “Ma gli amici che si conoscono tramite Internet, sono amici sul serio?“.

Questa frase è talmente attuale da mettere i brividi: in un mondo come il nostro dove i social sono il motore pulsante della socialità della rete, agli albori della stessa ci si interrogava su una domanda talmente banale quanto è innegabile il fatto che nessuno di noi se la ponga più.

 

Giorgia Surina

Cosa c’entra lei? Semplicemente era una delle presentatrici di quel programma: uno dei miei ricordi d’infanzia che ora ha anche un riscontro in video.

ps: lei non sembra invecchiare, è identica al 1997.

 

A cura di Alessandro Gagliarducci, l’Elefante

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