GLOW – Una terza stagione tutta nuova

Questa Estate su Netflix abbiamo visto il ritorno di grandi nomi del piccolo schermo: dalla terza serie di Stranger Things, alla seconda del sci-fi thriller tedesco Dark fino alla nuova stagione del pluri-acclamato show spagnolo La Casa di Carta. Eppure, un titolo che di rado si sente menzionare fra i prodotti migliori offerti dalla piattaforma streaming è quello di un piccolo, meraviglioso, gioiellino: “GLOW”, e la sua terza stagione.

Le “Gorgeus Ladies of Wrestling” nelle stagioni precedenti

  È raro vedere il wrestling come tema principale su cui basare una storia, eppure è un lato dello show business così strano e fuori di testa che quasi stupisce non fosse stato già trattato. Il telefilm debutta come esclusiva Netflix nel 2017 e in tre anni raccoglie una stregua di fan non indifferente. Questo grazie alla premessa originalissima, al setting anni 80 ricreato perfettamente e a un cast di personaggi fantastico.  Nelle precedenti stagioni abbiamo avuto modo di vedere la protagonista Ruth (interpretata da Allison Brie) e tutte le altre lottatrici entrare a far parte di “GLOW”, uno show televisivo di wrestling tutto al femminile. Si assiste poi al difficoltoso debutto del programma diretto dal burbero regista Sam Sylvia (Marc Maron), al suo grande successo e infine alla sua inevitabile chiusura.

Sam il regista miglior personaggio della serie no question proprio!

Cambio radicale: lo show si sposta a Las Vegas!

  Quello che invece vediamo quindi in questa nuova stagione è il vero e proprio aftermath dopo la fine diGLOW” come trasmissione per il piccolo schermo. Lo show diventa parte di uno spettacolo live all’interno di un casinò di Las Vegas e di conseguenza ambientazione e tono della serie cambiano radicalmente. In questi nuovi episodi infatti lo spazio dedicato al wrestling si ridimensiona, e si guarda invece al mondo dello spettacolo in generale. Recitazione, cabaret, teatro burlesque e persino la lotta nel fango diventano i nuovi punti di vista da cui osservare i personaggi. Tutti questi elementi permettono di approfondire alcune di queste figure. È il caso della love story tra le lottatrici Arthie (Sunita Mani) e Yolanda (Shakira Barrera), in cui si discute il tema dell’amore omosessuale in un contesto come gli anni ’80, nel quale pregiudizi e ingiustizie erano molto più tangibili.

Da menzionare inoltre la drag queen Bobby Barnes, fantastico personaggio-chiave per alcune delle wrestlers protagoniste

Personaggi in continua evoluzione

  Se c’è in effetti un aspetto di questa nuova serie che si apprezza ancora di più è proprio il cast principale, e in particolare le varie lottatrici. Si esplorano personaggi finora rimasti nello sfondo come la cambogiana naturalizzata americana Jenny Fortune Cookie Chey (Ellen Wong) o Melanie Melrose Rosen (Jackie Tohn), di religione ebraica. Soprattutto però va citata la grande evoluzione di SheilaThe She-Wolf” (Gayle Rankin), che si conferma una delle figure più carismatiche della serie. Meno felice la scelta invece di relegare quasi a figura secondaria un personaggio prima centrale come Sam Sylvia, che non dirigendo più il suo wrestling show, non ha di fatto un ruolo nella produzione e finisce con l’avere meno rilevanza nella storia.

Apprezzata però com’è stata gestita la tensione romantica tra Sam e Ruth, che insieme sono veramente adorabili

Una stagione a volte un po’ incerta

  L’unica vera grande critica che può essere intimata a questa terza stagione è l’effettiva mancanza di focus per quanto riguarda alcune sottotrame, che a volte si abbandonano bruscamente e a volte si concludono in modo sbrigativo. Esempio principale di questo tutta la vicenda di Cherry (Sydelle Noel) e del debito lasciato al casinò, spunto di trama che suggeriva molti più sviluppi di quanto poi ha effettivamente offerto. Un altro esempio è tutta la storia di Bash (Chris Lowell), il produttore dello show, e della wrestler inglese Rhonda (Kate Nash), a tratti poco interessante e senza un vero motivo di esistere.

GLOW continua a trasformarsi

  In conclusione, nonostante qualche passo falso, con questa terza serie le autrici Liz Flahive e Carly Mensch riescono a svecchiare la loro opera. In particolare con le ultime puntate suggeriscono che i cambiamenti non sono ancora conclusi. Le premesse poste per la quarta (e forse ultima?) stagione sembrano infatti rigirare ancora una volta le carte in tavola e questo fa solo che ben sperare!

A cura di Mario Caligiore, il Lupo

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