20 luglio 1969- 20 luglio 2019: a 50 anni dall’allunaggio 

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L’allunaggio: “That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind”

  Oggi ricorre il cinquantantesimo anniversario dell’allunaggio, “piccolo passo per l’uomo, grande salto per l’umanità”. In questo giorno, nel 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin muovevano i loro piedi sul suono lunare, primi uomini a farlo. Ieri, anche Google ha dedicato un doodle a quest’importante giornata!

La “corsa alla Luna” è stato uno dei leifmotiv della Guerra Fredda. Stati Uniti e Unione Sovietica, dal 1959, si sono contesi il primo atterraggio, partendo con mezzi privi di equipaggio per studiare la situazione.

Una delle fasi dell’eclissi lunare del 16 luglio 2019

La Luna nella letteratura

  In alcune culture, la Luna aveva (e, in certe tradizioni, lo ha tuttora) un ruolo divino. Perciò è naturale che, fin dall’antichità, molti scrittori abbiano tratto ispirazione dal nostro satellite. La parola Luna non compare nella letteratura italiana fino al 1224, quando Francesco d’Assisi la nomina nel Cantico delle creature.

Tuttavia, questo articolo non è il luogo più adatto a trattare in modo esaustivo l’argomento e mi limiterò, quindi, a citare qualche autore. Sicuramente, richiami alla Luna si trovano sotto varie forme letterarie, dalla poesia alla fiaba e alla novella, in tante letterature. L’allunaggio è spesso il punto di arrivo di un viaggio: questo è stato un tema molto sfruttato, ad esempio, nella fantascienza, dove è presente fin dagli esordi del genere, ne La Storia Vera (II secolo a.C) di Luciano di Samosata.

Nella letteratura italiana, possiamo trovarla nella Divina Commedia di Dante, come primo dei nove cieli che compongono il Paradiso, e nell’ Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, come luogo in cui si raccolgono tutte le cose perdute dagli uomini. Un altro nome illustre è sicuramente quello di Giacomo Leopardi (quest’anno ricorre anche il bicentenario della composizione de L’infinito!). In due sue composizioni distinte, Alla luna (che festeggia anche lei i duecento anni) e Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (1829-30),  la Luna compare come diretto interlocutore del poeta.

L’astro è poi un elemento centrale anche in testi di autori più moderni, come Pirandello (in due delle Novelle per un anno), Calvino (in uno dei racconti de Le cosmicomiche) e Rodari (nella poesia La luna al guinzaglio).

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Joan Miró, Figure di notte, 1940

La Luna nelle arti visive

  Grazie al suo grande fascino, la Luna ha ispirato molti artisti ed è quindi soggetto di molte opere d’arte, rappresentata sia tramite pittura sia tramite scultura. Un esempio di scultura in cui compare la luna è rappresentata dalla Deposizione della croce (1178) di Benedetto Antelami, conservata nel Duomo di Parma. In essa, lo scultore rappresenta la Luna (e il Sole) come testa umana circondata da una cornice ghirlandata.

In pittura, appare in molti quadri e la si vede, con particolare frequenza, nelle opere di artisti surrealisti (come Magritte e Mirò) o in quelle di Mucha, considerato esponente dell’Art Nouveau e dello stile Liberty. Questi sono solo alcuni esempi della presenza della luna nella storia dell’arte.   

La mostra Dalla Terra alla Luna è in esposizione a Palazzo Madama a Torino da ieri, fino all’11 novembre. Da progetto, le opere mostrerebbero l’influenza dell’astro d’argento sulle arti tra Ottocento e Novecento. Inoltre, sono previste conferenze e proiezioni.

La Luna nella musica

  In ambito musicale, numerosi sono i brani dedicati alla luna, sia di musica classica che di musica contemporanea. Sicuramente va nominato Clair de Lune, terzo movimento della Suite Bergamasque L. 75 di Claude Debussy (1905). Un altro pezzo tradizionalmente dedicato alla luna è la Sonata n. 14 per pianoforte in do diesis minore (1801), soprannominata dall’editore Sonata al chiaro di luna, di Ludwig Van Beethoven.

Parlando invece di musica più moderna, il primo brano che secondo me merita è Vengo dalla Luna (2003) del cantautore italiano Caparezza. Il protagonista è un alieno, proveniente dal nostro satellite, che dialoga con alcuni ottusi terrestri, lanciando messaggi antirazzisti quanto mai attuali. In un certo senso, l’allunaggio in questa canzone è stato sfruttato al contrario! 

Uscendo dall’ambito italiano, anche Moon (2011) della cantautrice islandese Björk è molto interessante. Il testo della canzone descrive le fasi lunari e i loro effetti sulla terra, con l’aiuto di sequenze periodiche di melodie eseguite all’arpa. The moon is down (2001) è invece un pezzo strumentale e dalla sonorità decisamente particolare della band statunitense Explosions in the Sky 

La Luna (e l’allunaggio) nel cinema, nell’animazione e nei fumetti

  La Luna è presente in molti film, ma merita sicuramente di essere menzionato Le voyage dans la Lune (1902), un cortometraggio di culto del cinema muto realizzato da George Méliès e ispirato liberamente ai romanzi Dalla Terra alla Luna di Jules Verne e I primi uomini sulla Luna di Herbert George Wells.

Tra gli altri titoli, sicuramente più recente e più degno di essere nominato è First Man (2018), che vede Ryan Gosling nel ruolo di Neil Armstrong sia dal punto di vista umano (cioè come padre e marito) sia come ingegnere aeronautico, pilota della NASA (National Aeronautics and Space Administration) e primo uomo sulla Luna. Se volete saperne di più, rimando alla recensione della nostra Civetta!  

Il nostro satellite ha avuto fortuna anche nell’ambito delle serie TV, come ambientazione e come nuova colonia terrestre. Si vede bene questo in Nightflyers (2018), ispirata al racconto di George Raymond Richard Martin (noto per essere l’autore della fortunata saga A song of ice and fire).

Inoltre, la Luna compare da sfondo in molti fumetti, cartoni animati e videogiochi. Lo stesso Topolino, nel suo ultimo numero, celebra i cinquant’anni dall’allunaggio.

La Luna illuminata, con il circolo di illuminazione visibile

The dark side of the moon non è solo un album dei Pink Floyd!

  La Luna è il satellite della Terra e si muove nello spazio ruotando sia intorno alla Terra che su sé stessa. Tali moti avvengono nello stesso periodo, perciò la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa faccia.

La parte di Luna che è impossibile vedere dalla Terra è chiamata “faccia oscura” o “faccia nascosta”, perché comunque è illuminata dai raggi solari, o ancora, in paesi anglofoni, “dark side of the moon”.

La Luna nella scienza 

  Nella storia della scienza, molti hanno studiato la Luna da vari punti di vista. Le ricerche di Keplero, di Galileo e di Newton ha permesso di capire come si muova e perché ci sia meno gravità sulla sua superficie.

Sviluppi tecnologici successivi hanno consentito di studiarne composizione e morfologia e, pertanto, di formulare nuove domande su di essa e cercarne una risposta. Il sogno, attualmente, rimane quello di poter organizzare vacanze sulla Luna, cosa che, per adesso, è ancora fantascienza.

Attualmente, è in atto una collaborazione tra Google e la NASA tramite l’applicazione Google Moon, che consente di visitare la Luna rimanendo comodamente seduti nel salotto di casa propria: un allunaggio virtuale, ma pur sempre un’esperienza particolare. Non sarà la vacanza che tutti sogniamo, ma è qualcosa!

L’eclissi

Per concludere, proprio alla vigilia di quest’importante ricorrenza, il cielo ci ha voluto regalare uno spettacolo notevole. La notte tra il 16 e il 17 luglio, infatti, ha avuto luogo un’eclissi lunare parziale, di cui ho inserito alcune immagini. E voi l’avete vista?

 A cura di Marco Ravenna, il Pesce Chirurgo

 

  

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