Cinque canzoni dello Zecchino D’oro da riscoprire

zecchino d'oro

Chi di noi non conosce lo Zecchino D’oro? La famosa gara canora per bambini che si svolge ogni anno a Bologna e che, a ridosso delle feste natalizie, è diventato parte del percorso popolare di avvicinamento al Natale.

In realtà, secondo anche degli addetti ai lavori, nonostante il successo di pubblico rimanga discreto, c’è sempre molto rammarico dovuto al fatto che le canzoni del festival non sopravvivono alla stessa manifestazione: infatti, tranne rare eccezioni che stanno via via diminuendo, le canzoni presentate non rimango nell’immaginario collettivo come invece accadeva nei decenni precedenti. 
Edizioni quelle che, presentavano un livello di brani tanto superiore da avere canzoni di rilievo anche tra quelle non risultate vincenti.

In questo articolo, andremo ad elencare cinque canzoni di nicchia risalenti proprio al periodo d’oro della kermesse che meritano di essere riscoperte sia per l’attualità dei temi trattati, sia per l’essere divenute di culto.

 

1) Zecchino D’oro 1988 – Cane e Gatto

Canzone vincitrice della 31° edizione della gara, è divenuta per chi è cresciuto negli anni 90 una canzone indimenticabile; inoltre ha ricevuto l’apprezzamento, sfociato poi in una splendida interpretazione, del mitico Angelo Branduardi.
Qui di seguito, è possibile vedere proprio tale performance.

 

 

2) Zecchino D’oro 1992 – Nè bianco nè nero

Canzone attualissima poiché tratta il tema delle disuguaglianze tra i popoli. Poiché all’epoca il tema era trattato più in modo astratto, anziché contestualizzato anche in rapporto alla situazione politica come oggi, riascoltandola si può comunque capire quanto possa essere uno spunto che va molto al di là di un mero inno al politicamente corretto.

 

3) Zecchino D’oro 1995 – Il Sole Verrà

Canzone vincitrice dell’edizione in cui viene presentata; come un’altra celebre canzone dello Zecchino (Popov), presenta una melodia con fortissime influenze russe (poiché russa è la cantante che la interpreta), unita ad un testo triste che però sfocia in un augurio per il futuro. 

 

4) Zecchino D’oro 1989– Ho visto un re

Canzone molto più leggera per ritmo e tematiche delle ultime due, è rimasta nell’immaginario sopratutto per la melodia che, essendo simile ad una filastrocca, si presta bene all’essere utilizzato in contesti educativi.
Come per Cane e Gatto, è diventata una canzone di culto per la generazione degli anni ’90.

 

 

5) Zecchino D’oro 1993 – La Barchetta di Carta

Anche qui, con un ritmo leggero che va crescendo, viene omaggiata senza mezze misure la fantasia immensa che i bambini posseggono: può una barchetta di carta girare il mondo intero?

 

A cura di Alessandro Gagliarducci, l’Elefante

Una risposta a “Cinque canzoni dello Zecchino D’oro da riscoprire”

  1. Cane e Gatto capolavoro, Né bianco né nero era tra le mie preferite tranne per la svolta cattolica.
    Ho visto un re ebbe un certo successo, verissimo^^

    Moz-

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