Giornata dei fratelli: elenco non esaustivo di fratelli delle serie tv

Oggi, 31 maggio, è la giornata mondiale dei fratelli 

Alla tenera età di 6 anni, la sottoscritta è stata “condannata” a essere una sorella maggiore.  Per esperienza, posso quindi dire che non è proprio una passeggiata, specialmente se sei sempre stato abituato a non dover condividere i tuoi giocattoli, a decidere tu quali videocassette guardare a ripetizione (ma qualcuno ha ancora i videoregistratori?) e ad avere sempre tu l’ultima fetta di torta. È dura, ragazzi. Eppure, avere un fratello o una sorella (o anche più di uno) arricchisce le nostre vite e finiamo per chiederci come facevamo prima della loro esistenza o come faremmo senza, a seconda del caso in cui siamo fratelli maggiori o minori.  

Ovviamente, tutto questo articolo sarà dal punto di vista di una sorella maggiore che ancora adesso si meraviglia del tempo che passa, guardando la propria sorellina fidanzarsi, andare all’università, prendere la patente, manco fosse mia figlia. Di seguito, per omaggiare lei e tutti i fratelli e sorelle del mondo per questa giornata, riporto quelli per me più significativi e nei quali ho riscontrato comportamenti ed emozioni che ho vissuto anche io o che apprezzo e cerco di fare miei. 

Game of Thrones 

Una serie che ormai potremmo definire cult e dallo sviluppo controverso. Essendovi numerose casate a partecipare al gioco dei troni, certamente non mancano fratelli, sorelle, cugini, zii, magari anche tutto insieme. Tuttavia, nonostante l’ottima costruzione narrativa di certi personaggi come Cersei e Jaime Lannister, eviterò il lato più incestuoso della questione e mi concentrerò solo sui fratelli Stark 

Le parole del compianto Ned Stark sono state quasi profetiche: the lone wolf dies but the pack survives. I superstiti della casata sono riusciti a superare avversità indicibili e a riunirsi grazie, tra le altre cose, alla determinazione stessa di volersi ritrovare, consapevoli della loro forza se tutti insieme. Nonostante le enormi distanze a separarli, i nemici incontrati e i traumi subiti, non hanno mai perso di vista i loro obiettivi, sapendo che i fratelli avrebbero fatto lo stesso.  

Tra i più grandi non c’è sempre stata armonia, specie nelle ultime stagioni (Jon come al solito non sa mai niente), ma in fondo essere fratelli è anche questo. L’importante è sempre dirsi quello che si pensa ed esserci gli uni per gli altri. 

giornata dei fratelli

Umbrella Academy 

Non è certo la prima famiglia di supereroi di cui seguiamo le vicende, ma i fratelli Hargreeves riescono ad essere inusuali anche riguardo la loro parentela. Una relazione familiare solo sulla carta, in quanto sono tutti adottati dal miliardario Hargreeves, e che si è spezzata una volta adulti dopo una breve esperienza come supereroi. 

Quello che mi è piaciuto di questi fratelli è il loro totale disagio nel doversi comportare come tali quando viene a mancare il padre adottivo e si riuniscono nella vecchia magione, ora di loro proprietà. Non vanno d’accordo, ognuno ha seguito la propria strada, portandosi appresso dolori intimi principalmente causati dal loro “benefattore”, convinti che nessuno degli altri potrebbe capirli. Tuttavia, quando è il momento, riescono ad andare oltre i loro screzi, per aiutare Five e Vanya, la sorella da sempre esclusa dal gruppo.  

Litigare tra fratelli è normale, specialmente se si stanno affrontando situazioni complicate, ma si può sempre andare avanti e risolvere le cose insieme. 

Chilling adventures of Sabrina Spellman 

Il reboot dalle tinte dark e i temi da teen drama donano nuova linfa alle due zie di Sabrina, Hilda e Zelda. Le due donne, diverse praticamente in tutto, hanno cresciuto la nipote dividendosi equamente la sua educazione: Zelda è la zia autoritaria e severa, Hilda quella più dolce e premurosa.  

Questo fa sì che siano spesso in contrasto e non sono solo le azioni di Sabrina i motivi dei loro battibecchi, ma anche semplicemente gli atteggiamenti dell’una o dell’altra e le loro vite private. Zelda è ultradevota al Signore Oscuro e al suo Alto Sacerdote, mentre Hilda non solo è stata scomunicata ma non sembra nemmeno sentirsi poi così in colpa, oltre a favorire spesso e volentieri i desideri della nipote.  

Un po’ rivedo me e la mia sorellina: basta un nonnulla, una sciocchezza qualsiasi per lanciarsi qualche frecciatina ma, come Zelda e Hilda, poi ne ridiamo assieme e ci ritroviamo unite contro le forze del male

giornata dei fratelli

Friends 

Friends è LA sitcom. Poche altre hanno raggiunto la stessa fama e ciò è dovuto ad un gruppo di personaggi eterogeneo ma capace di crescere ed evolversi. 

Ross e Monica Gellersono forse i fratelli che più si assomigliano di questa lista. Entrambi hanno le loro ossessioni ed esperienze amorose non proprio felici (anche se Ross, con tutti i suoi matrimoni falliti, batte sicuramente Monica). Non sempre sono in grado di sostenersi e, anzi, si lasciano spesso prendere troppo la mano e, complici i loro amici, si fanno coinvolgere in sfide e discussioni che li mettono sempre in contrapposizione. Eppure, sono vicini di casa, si vedono tutti i giorni, hanno addirittura gli stessi amici…. ma soprattutto, non sarebbero mai riusciti a trovare l’amore della loro vita l’uno senza l’altro.  

Più che rivedermi in Monica e Ross, nutro la speranza che io e mia sorella saremo così: ognuna condurrà la propria vita, avrà il proprio lavoro, la propria casa, ma saprà sempre di trovare la porta dell’altra sempre aperta. 

giornata dei fratelli

Stranger Things 

La prima stagione non ci mostra granché di Jonathan e Will Byers in quanto fratelli. Certo non è colpa loro, quel poveretto di Will non ha certo voluto finire nel Sottosopra spontaneamente. 

Tuttavia, la serie è abbastanza ben strutturata da farci vedere un piccolo scorcio del loro rapporto, che mi ha toccata molto e nel quale ho potuto rispecchiarmi immediatamente. I due fratelli hanno una distanza d’età simile a quella mia e di mia sorella, perciò è normale che Will faccia affidamento su Jonathan e si lasci condizionare dai suoi comportamenti e dai suoi gusti. Ricordiamo tutti la scena in cui ascoltano e cantano assieme i Clash: should I stay or should I go? 

Più o meno è successa la stessa cosa con mia sorella, che vedendo la mia passione per il Giappone, tra manga, anime e musica, ci si è avvicinata un po’ anche lei.  

Per poi deviare completamente sul Kpop e diventare pazza. 

Però, ecco, mi piace pensare che sia stata un po’ anche colpa mia. 

Avere fratelli o sorelle non è sempre rose e fiori ma riempie la vita e il cuore di cose belle. Questo è un elenco non esaustivo, ci sarebbero tantissimi altri fratelli e sorelle da cui prendere esempio e in cui immedesimarsi. Spero questi bastino a mia sorella e ai vostri fratelli/sorelle per sentirsi sufficientemente elogiati, almeno oggi.

 Alessia Trombini

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