Aladdin: pronti a tornare ad Agrabah?

  Finalmente ci siamo, è finita l’attesa. Oggi in Italia, sul grande schermo, vedremo l’adattamento live action di Aladdin, classico del 1992 targato Disney a sua volta basato su uno dei racconti presente nella raccolta di storie popolari del Medio Oriente Le mille e una notte. Il film è stato annunciato dalla Walt Disney Records quasi tre anni fa.

  La regia è assegnata a Guy Ritchie, già noto per i film su Sherlock Holmes con Robert Downey Jr nel ruolo del celebre detective britannico e Jude Law in quello del suo fido assistente Watson, mentre la sceneggiatura a John August, già autore del copione del film La fabbrica di cioccolato, ispirato all’omonimo romanzo per bambini di Roald Dahl, e di quello di Prince of Persia: the sands of time.

Agrabah nel trailer

  Il compositore della colonna sonora è Alan Menken, lo stesso del cartone del 1992 e di tanti altri film d’animazione della Disney, come La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Pocahontas e Rapunzel – l’intreccio della torre.  

  Per i ruoli di Aladdin e Jasmin, dopo lunghe e difficili ricerche, sono stati selezionati rispettivamente Mena Massoud e Naomi Scott. Uno dei primi attori scelti per la produzione è stato Will Smith, che eredita il ruolo del Genio, doppiato nel cartone dal poliedrico Robin Williams. Infine, Marwan Kenzari interpreterà Jafar.

“Gotta keep one jump ahead of the breadline, one swing ahead of the sword…”

  La trama presenta qualche differenza da quella del film d’animazione, come, ad esempio, l’introduzione di due nuovi personaggi. Nel live action ci saranno, infatti, due personaggi nuovi: Dalia, ancella personale di Jasmine, e il principe Anders, un corteggiatore e potenziale marito per la figlia del sultano di Agrabah, proveniente dal regno di Skånland. Entrambi sono annunciati nel cast, interpretati rispettivamente da Nasim Pedrad e Billy Magnussen.

  Il film rilasciato oggi è un adattamento con attori veri di un cartone, è realizzato quindi con un mezzo diverso da quello originario. La dicitura live action serve proprio per distinguerlo da quello originale. In Italia, tuttavia, il termine in questione descrive anche film per metà animazione e per metà azione dal vero. È anche utilizzato per descrivere remake iperrealistici animati a computer, in modo apparentemente improprio.

  Con l’avvento della computer-generated imagery (CGI) e il suo impiego nei film, spesso si assiste a una giustapposizione di azione dal vero e animazione. Per esempio, in Aladdin il Genio, se in forma umana, è fisicamente rappresentato da Will Smith, ma la sua vera forma è ottenuta aggiungendo effetti speciali in CGI a quanto girato dall’attore, grazie alle tecnologie di motion capture performance.

  Spesso, difatti, si richiede ad un attore di girare una determinata scena in un ambiente con telecamere che emettono anche luce (infrarossa, in genere) dopo aver posizionato sul suo corpo alcuni marcatori. Questi svolgono il ruolo di sensori e consentono di registrare il movimento del corpo per poterlo poi studiare, utilizzare ed eventualmente modificare in digitale. Ciò non è altro che l’idea alla base del sistema di cattura del movimento.

Le strade di Agrabah nel trailer

  La Disney ha già prodotto alcuni adattamenti live action di classici fin dagli anni Novanta, come Il libro della giungla del 1994, di Stephen Sommers, o La carica dei 101 –  questa volta la magia è vera del 1996 e il suo sequel del 2000 La carica dei 102 – un nuovo colpo di coda. In questa lista, ha pieno diritto di essere nominato anche Come d’incanto, del 2007, anche se non è un remake di un cartone. Infine, gli ultimi realizzati sono Cenerentola del 2015, un nuovo remake de Il libro della giungla del 2016, La Bella e la Bestia del 2017, Ritorno al bosco dei 100 acri e Lo schiaccianoci e i quattro regni, entrambi usciti l’anno scorso, e Dumbo, nelle sale a fine marzo 2019.

  La Disney programma inoltre altri adattamenti, come quello de Il re leone e Lilli e il vagabondo, entrambi in programma quest’anno, e altri successivi già annunciati, tra cui Mulan.

  Non mi resta che augurarvi buona visione di Aladdin e raccomandarvi di non cantare a voce troppo alta: tanto lo so che finirete a cantare Il mondo è mio a squarciagola…

A cura di Marco Ravenna, il Pesce Chirurgo

Lascia un commento