Pokemon Verde: una sensazionale scoperta – Kanto continua a stupire

Lo scorso febbraio è accaduto un qualcosa di epocale per il Poke World, e in particolare per gli appassionati della storia del franchise: è stata “riesumata” una versione intermedia di Pokémon Verde. L’importanza di tale scoperta è data dal fatto che in essa sono presenti informazioni tali da svelare (o almeno aiutare a capire) alcuni dei più antichi misteri del mondo Pokémon. 
 
  In questo (primo di due) articolo, cercheremo di fornire un overview del perché tale fatto debba essere considerato quasi un unicum, e soprattutto del perché occorre che se ne discuta. 

 

Premessa. 

  Come inizierebbe un telefilm culto anni novanta (come Xena e\o Hercules), io voglio iniziare questo articolo nel seguente modo: “Questa è la storia di un tempo lontanissimo… il tempo dei miti e delle leggende…”. Infatti esisteva un periodo che va a cavallo tra gli anni 90 e gli anni 2000 in cui i primissimi fan di Pokémon (ed in particolare videogiocatori), non avendo ancora la possibilità di uno scambio di informazioni esaustivo via Internet, e non avendo a disposizione strumenti diffusi come Game SharkAction Reply ed i vari GamePlay di Youtube, così stregati da quei giochi per Game Boy ora obsoleti che dopo aver giocato così tanto da congelare il contatore delle ore di gioco, avevano esplorato così a fondo quel prodotto, da averne non solo scoperto i primissimi segreti, ma anche di essere arrivati a domandarsi cose alle quali nessuno avrebbe dato risposta per anni ed anni. 
  Inutile dire che con l’avvento di nuovi Pokémon e di nuovi giochi, tali domande sono finite nel dimenticatoio e forse sono sopravvissute soltanto nella mente di chi, come il sottoscritto, ha vissuto solamente quel periodo ed è quindi interessato più alla componente storica che al progresso del brand. 
 

Febbraio 2019. 

  Forse è proprio per questo motivo che reputo tanto importante quanto strano che tale notizia non abbia avuto il giusto risalto nel mondo dei videogiochi: considero questo evento di un’importanza significativa per chiunque abbia almeno una volta approcciato il mondo Pokémon, soprattutto per chi lo ha fatto dalla prima generazione. 
  Il 18 Febbraio già scorso due team di appassionati (Team Space World e Halix Chamblerhanno annunciato di essere in possesso di una versione beta di Pokémon Verde (ovvero la versione precedente a Pokémon Blu, mai arrivata in occidente), datata (presumibilmente) 1995; non contenti, essi hanno ricostruito una versione non ufficiale dotata di gameplay basata su di essa ed hanno effettuato una diretta sul canale twitch PokeThon
 

Perché è così importante questo avvenimento? 

  Ciò deriva dal fatto che nello studio di tale gioco (o meglio, dei dati di tale gioco) si possono ottenere delle informazioni o confermare delle teorie riguardo due tipi diversi di aspetti del mondo Pokémon dell’epoca: quello storico e quello prettamente videoludico
  Infatti, dal punto di vista storico, tutti gli esperti hanno sempre voluto sapere in che periodo Game Freak (casa produttrice dei giochi) ha abbandonato la precedente idea di gioco, denominata Capsule Monster, per arrivare a quello che noi conosciamo come Pocket Monster: è possibile che in tale ROM ci siano delle notizie a riguardo. 
  Dal punto di vista videoludico, è possibile che si possano dare risposte a quelle domande legate prettamente al gameplay che giocatori della mia generazione han formulato ormai quasi venti anni or sono. 
  Inoltre, i ragazzi dei due team hanno cominciato ad effettuare una sorta di reverse engineering sulla cartuccia e ad estrapolare quante più informazioni possibili da questa versione di gioco. Questa operazione ha confermato quello che tutti gli appassionati si auspicavano: poiché, da interviste pregresse ai creatori di Pokémon, sappiamo che c’è stato un cambiamento molto significativo vicino alla data ufficiale di rilascio dei giochi, questa versione è tale da avere “informazioni e dati” derivanti da entrambi i periodi di sviluppo. 

 

Conclusioni.

  In questo articolo non andremo a vedere nel dettaglio quali sono le informazioni e i segreti che tale avvenimento ha aiutato a sbrogliare, riservandoci di trattarli con più attenzione nel prossimo articolo, che sarà orientato proprio a questo scopo.  
  Possiamo però concludere rimarcando sia l’unicità dell’avvenimento nell’ambito della storia dei videogiochi Pokémon, sia lo stupore dovuto al fatto che quasi nessuno in Italia (con l’eccezione dell’ottimo youtuber  Cydonia su Pokémon Millennium) ha trattato l’argomento in modo esaustivo. 

 

A cura di Alessandro Gagliarducci, l’Elefante 

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