Giornata mondiale della Terra: cosa fare per vivere in modo più ecologico

Come acquisire una maggiore consapevolezza ecologica

  I Fridays for Future si svolgono ormai da qualche mese, grazie tra le altre cose all’influenza e alla determinazione di Greta Thunberg, volto del movimento purtroppo denigrato dalla becera stampa nostrana nel momento in cui sto scrivendo. Siamo arrivati quindi fino ad oggi, la Giornata della Terra, con il dibattito sul climate change ancora al centro dell’attenzione, dunque momento migliore per amplificare l’impegno ecologico non potrebbe esserci, a maggior ragione quando ci sono ancora così tante persone che non vogliono aprire gli occhi.
La sottoscritta, da qualche tempo, cerca di prestare attenzione alle piccole cose che possono contribuire ad una maggior consapevolezza ecologica, per questo mi trovo a scrivere il presente articolo, nella speranza quantomeno di ispirarvi a fare altrettanto. Lungi da me professarmi come guru dell’ecologia: ho ancora parecchia strada da fare, dato che per molte cose faccio ancora fatica e questo soprattutto perché credo che una cosa ci accomuni tutti al di là dell’ignoranza sull’argomento: la pigrizia. Io per prima, come ancora moltissima altra gente, non avendo mai acquisito certe abitudini, continuo a fare diversi errori e a consumare prodotti più o meno nocivi per l’ambiente, ma ciò non ci giustifica e non ci esenta dal provare a creare tali abitudini.

Perciò, in occasione della Giornata della Terra, ho voluto raccogliere idee, prodotti, progetti e quanto di interessante sono riuscita a scovare per spingere voi lettori e me in primis a scegliere e perseguire una vita più ecologica. Leggendo questa serie di comportamenti, sicuramente penserete “Beh, mica ci voleva il tuo articolo per sapere cosa sia più ecologico”. E lo so, non sono l’unica ad aver detto queste cose ma repetita iuvant. Spero comunque di proporvi e spiegarvi cose che ancora non conoscevate e che vogliate provare ad applicarle.

Vita quotidiana

  La cosa più semplice in assoluto da fare è cominciare ad aggiustare la propria quotidianità. Facciamo un sacco di cose ripetutamente, perché semplicemente bisogna farle: azioni giornaliere o tutt’al più settimanali, che dunque non dovrebbero richiedere un grosso sforzo. Ovvio che invece sarà così, sempre per il fatto che non siamo minimamente abituati a considerare il loro impatto ambientale. Ecco quindi un insieme di cose da fare per cominciare a gestire ecologicamente la vostra vita quotidiana. Vi accorgerete che sono tantissime e sono anche le più semplici!

Cibo e bevande

  Da quando ho iniziato a vivere con il mio ragazzo, ho adottato l’abitudine che aveva la sua famiglia di non comprare acqua in bottiglia per la casa e bere quella “del sindaco”. Devo dire che abbiamo la fortuna di trovarci in una città con un buon acquedotto ma, se volete essere più scrupolosi di me, vi basterà usare una di quelle caraffe provviste di filtro e voilà, non comprerete più quei pesantissimi pacchi da sei bottiglie! Per quanto riguarda altri tipi di bevande, invece, se potete, scegliete semmai le loro confezioni in cartone o in vetro. Tra l’altro, in certi comuni, esiste ancora la possibilità di ricevere il servizio di vuoto a rendere, perciò provate ad informarvi a riguardo.

Sempre a proposito di acqua e bevande, vi consiglio le Chilly’s bottles, che sono essenzialmente delle bottiglie termiche da portarvi appresso al posto di comprare le bottigliette da mezzo litro. Oltre a ridurre il consumo di plastica, la bottiglia termica conserverà la temperatura della bevanda, calda o fredda che sia. Inoltre, hanno dei design stupendi, a me è stata regalata quella con i fenicotteri!

ecologico

Per quanto riguarda il cibo invece, un metodo ecologico per il pranzo da casa consiste nell’utilizzo di contenitori in silicone pieghevoli: sono più resistenti e, una volta finito di mangiare, si può dare loro una sciacquata veloce, comprimerli e rimetterli in borsa, occupando così meno spazio! Inoltre, esistono anche le posate portatili, da poter usare anche in quei locali con le posate usa e getta. In questi posti, inoltre, non chiedete cannucce: sono inutili e inquinano tantissimo! Semmai portatevi un bicchiere (ci sono anche questi pieghevoli e addirittura in acciaio) o fate come me: bevete direttamente a canna lol

Lavoro, studio e spostamenti

  Se siete studenti come me, consiglio caldamente l’utilizzo di pc e tablet. Ci sono tantissime app che offrono aiuto nell’organizzazione dei vostri appunti, come Evernote; molti libri di testo, poi, si trovano anche in pdf, talvolta addirittura sono i professori stessi a condividerli. Inoltre, avreste molte meno cose da portarvi in giro, molto comodo se avete lunghi tragitti da fare (come me, su e giù per i ponti di Venezia!).  E quando dovete fare ricerche o comunque navigare in internet, usate il browser Ecosia: funziona come Google, seppur abbia un livello di indicizzazione più basso, ma ogni tot di ricerche contribuirete alla piantumazione di nuovi alberi! Nota a margine: adottare un approccio allo studio più digitale implica anche stampare meno documenti e quindi sprecare meno carta. Più ecologico di così!

A proposito di carta, sempre per gli studenti ma stavolta per chi è troppo legato alla vecchia maniera: esistono brand che producono cancelleria ecologica! Se siete fissati con matite, penne, evidenziatori, quaderni eccetera, vi capisco e potete dare un’occhiata qui, per mantenere uno studio sì analogico ma anche ecologico.

Quando possibile, cercate di preferire i mezzi pubblici o la bicicletta per i vostri spostamenti, soprattutto se sono di breve distanza. Se il vostro luogo di lavoro o la biblioteca distano pochi isolati, fatevi una bella passeggiata!

A casa

Se siete dei lettori accaniti (ma anche se non lo siete, questa è una buona occasione per aggiungere un’altra buona abitudine!), naturalmente vi consiglio di passare, per quanto possibile, alla lettura su un ereader. Io uso un Kindle Paperwhite, perfetto per non stancare la vista, anche al buio quando si attiva la retroilluminazione. Inoltre, ci sono un sacco di siti che offrono i loro cataloghi gratuitamente o a pagamento. Per un’organizzazione migliore dei vostri ebook, consiglio il programma Calibre, che vi creerà automaticamente una biblioteca ordinata e vi permetterà di convertire gli ebook nel formato che vi serve. In alternativa, stanno diventando popolarissimi gli audiobook e i podcast! Devo ancora provare questa seconda opzione ma possedere un ebook reader ha salvato la mia passione per la lettura, senza privarmi del piacere del cartaceo (che riservo solo ai libri che ritengo più meritevoli di stare nella mia libreria).

Al contrario di Kindle, tablet ecc, purtroppo, ci sono ancora tanti dispositivi che necessitano di pile per funzionare. In questi casi, quando possibile, favorite una versione del dispositivo che abbia una batteria interna ricaricabile, altrimenti procuratevi delle pile ricaricabili.
Sempre a proposito di apparecchi elettronici, sarebbe bene staccare quelli non in uso (il televisore spento, ad esempio, anche la spia accesa consuma energia!) e utilizzare lampadine fluorescenti e a risparmio energetico.

Spesa e cucina

Si può rendere ecologico anche il solito giro al supermercato: innanzitutto, comprate verdure e frutta sciolte, evitando quanto più possibile quelle già incartate. Spesso mi capita di vedere, ad esempio, sia le banane da pesare, sia già incellofanate. In un caso del genere, non vi costa nulla fare due passi in più verso la bilancia! I sacchetti, per legge, sono biodegradabili quindi non c’è pericolo, mentre bisognerebbe prestare più attenzione all’etichetta, che essendo di carta particolare, come gli scontrini, non andrebbe buttata insieme al sacchetto.
Prestate attenzione anche agli imballaggi di altri prodotti, ad esempio le uova: ci sono sia in contenitori di plastica, sia in cartone. Optate per i secondi! Spesso e volentieri sono anche quelli delle uova prodotte in allevamenti bio. Per esserne certi, basta che prestiate attenzione al codice riportato sull’uovo stesso.  Questo e altri contenitori, poi, possono essere riciclati in tanti modi: io, ad esempio, ho tenuta una scatola di gelato da 1kg dell’estate scorsa come contenitore per gli avanzi, mentre una vaschetta di plastica che conteneva dei kiwi ora la sto utilizzando come portapenne!

Altra cosa utilissima da fare, che anche io e il mio ragazzo facciamo da quando conviviamo, è portarsi una borsa della spesa da riutilizzare ogni volta! Alle casse vendono quelle grandi con i manici resistenti ma potete anche optare per una tote bag, le borse in tessuto, da utilizzare sì per la spesa ma anche per qualsiasi altra cosa. Ormai ce ne sono tante e tutte con design simpatici, io comprai quella di Tiger col limone!

Se siete particolarmente lanciati, coltivare da soli qualche ortaggio o erbetta aromatica facile da mantenere è ciò che di più ecologico possa esserci. Chi lo sa, magari scoprite di avere il pollice verde. Anche solo dei fiori sarebbero perfetti, aiutereste le api e il loro lavoro di impollinazione! 

Una cosa che possiamo fare tutti, invece è preferire i piatti freddi, almeno in estate! Non solo ci rinfrescano ma utilizzeremo anche meno gas. E consiglio caldamente di farvi smoothies e gelati di frutta fresca! Coi primi io sono ormai in fissa, non vedo l’ora di provare a fare anche i secondi! E poi ci sono tanti piatti e cose che potete preparare da voi in casa, qui trovate diverse idee sostenibili interessanti! Se proprio dovete cucinare, comunque, non buttate l’olio da cucina nello scarico del lavabo ma raccoglietelo in una bottiglia e portatelo ad un punto di raccolta dedicato. Ancora meglio, comunque, sarebbe cucinare direttamente senza olio, non vi pare?

Miscellanea

A proposito di raccolta, fate la differenziata! Lo so, sembra complicatissima e spesso cambia da città a città ma ormai tutte le compagnie di raccolta rifiuti hanno dei siti internet a cui far riferimento per dubbi sulla corretta differenziazione. Consultando quello locale, ho scoperto solo di recente che perfino i capelli si possono differenziare e, nel caso del mio comune, vanno gettati nell’indifferenziata. Credetemi, vi farete una cultura! Ogni prodotto che non appartenga alle categorie carta, plastica, vetro, alluminio, umido, ha comunque un suo modo di essere smaltito, compresi apparecchi elettronici, medicinali, vestiti e altri materiali.

Esiste la possibilità di fare anche shopping ecologico: infatti, dovremmo badare di più all’acquisto di capi in tessuti naturali come lana e cotone, così che quando li butteremo via saranno più facili da smaltire. Mi rendo conto del fatto che non sia per nulla facile, considerando che molti di noi si affidano alla fast fashion. Ci sono tuttavia dei brand che, seppur più costosetti, producono vestiti in fibre naturali molto carini. Magari, quella volta che dovete comprare un abito per un’occasione particolare, al posto di rivolgervi ad H&M, date un’occhiata a questi!

Cura della persona, cosmesi ed igiene generale

Qui bisogna aprire un capitolo a parte. L’igiene e la cura della persona sono parte inevitabile della nostra routine. Secondo me sono anche l’aspetto più difficile da correggere, non solo in quanto ad abitudini di acquisto ma anche proprio a livello di prodotti, poiché ci sono parecchie nozioni su cui informarsi. In questa sede posso solo lasciarvi degli spunti ma spero vi torneranno utili.

Pulizie

Cominciamo semplicemente con l’igiene e la pulizia generale della casa. Esiste un prodotto ecologico per ogni faccenda domestica, dal detersivo per i piatti a quello per la lavatrice, per vari tipi di superficie e sporco. Mi è stato consigliato, in questo senso, il marchio Verdevero, che non solo è ecologico ma è anche nostrano, se ci tenete al made in Italy. Ci sono addirittura degli starter kit, che forniscono i loro migliori prodotti ad un buon prezzo. Spesso e volentieri, un prodotto ecologico è anche più concentrato, perciò vi durerà a lungo perché lo userete in piccole quantità. Vale la pena, insomma, fare un piccolo investimento!

In particolare, poi, le aziende come Verdevero usano sempre materiali per il confezionamento 100% riciclati quindi sarete sicuri di poterli buttare nella differenziata. Tuttavia, esiste anche l’opzione ricariche, soprattutto per i detersivi: al posto di comprare un altro intero flacone, comprate le ricariche con cui riempire il vostro. Pagherete meno e ridurrete ancora di più i vostri rifiuti.

Bellezza e cura della persona

Curarsi dell’igiene in maniera ecologica è a mio parere difficile, perché implica che ognuno di noi conosca bene il proprio corpo, in modo da non comprare prodotti che o non faranno effetto oppure causeranno danni maggiori. Quindi il mio primo invito è di imparare cosa è meglio per voi. Dato che siamo tutti diversi, ascoltate prima di tutto voi stessi e piuttosto andate per tentativi. Alla peggio, potreste regalare un prodotto che a voi non va bene a qualche amica, chissà che ad una o due di loro invece piacerà! Ovviamente riciclate con intelligenza: non regalate un flacone di crema per il corpo mezzo usato, semmai create dei piccoli campioncini da regalare alle amiche per qualche festività random (a Natale sarebbero degli ottimi riempicalze, oppure a san Valentino con un cioccolatino).

Proprio riguardo creme e altri prodotti da trucco e parrucco ci sono tante variabili, per cui vi consiglio i seguenti siti: saicosatispalmi.com ed ecobiocontrol.bio. Il primo è fondamentalmente uno shop online, in cui troverete prodotti cosmetici tutti naturali, con la sicurezza di essere sempre verificati come tali; il secondo invece offre un utilissimo strumento di ricerca dei valori inci di un determinato prodotto, permettendovi di capire se questo è composto da ingredienti naturali e non dannosi. Ci va un po’ di studio attento e pazienza ma almeno c’è un buon punto di partenza.

Tuttavia, non contano solo i prodotti di pulizia ma anche gli strumenti che ci servono per utilizzarli.
Per il trucco, potreste cominciare a fare a meno dei dischetti struccanti e iniziare ad usare una spugnetta intrisa di struccante: facile da lavare e più duratura.
Per l’igiene orale, invece, passate ad uno spazzolino elettrico o di bambù: se fate attenzione nella scelta, li troverete fatti completamente in legno di bambù, perfino le setole, rendendolo così completamente compostabile. Il bambù inoltre è una pianta davvero particolare e sostenibilissima per l’ambiente in quanto non necessita di fertilizzanti per la crescita.
Infine, per le signorine, un’opzione che potrebbe cambiare la vita e, in questo contesto, il nostro impatto ecologico è cominciare ad utilizzare la coppetta mestruale. Non solo sembrerà di non averla e si potrà tenere tutto il giorno, ma ci farà risparmiare tantissimo poiché durerà per almeno una quindicina d’anni! Immaginate quanti soldi risparmiati sugli assorbenti, meraviglioso no?

Organizzazioni e progetti

Ho finito di dirvi come vivere la vostra vita in modo ecologico ma ho ancora qualcosa di cui parlarvi. Si può aiutare l’ambiente anche in maniera più “diretta”, donando a tutte quelle organizzazioni, nazionali e internazionali, che si occupano di risanare il nostro pianeta.
A parte le più conosciute, vorrei segnalare questi due siti: Treedom e 4Ocean. Il primo vi permette di comprare o regalare un albero che verrà piantato e seguito in modo tale da tenere il proprietario sempre aggiornato sulle sue condizioni. Un regalo originale, interessante e soprattutto utile per il bene di tutti; con una donazione a 4Ocean, invece, contribuirete alla pulizia e salvaguardia degli oceani, ricevendo un braccialetto dedicato all’obiettivo specifico della vostra donazione.

Scegliete ciò che più sentite vicino al vostro interesse. Anche una donazione unica può fare la differenza. Un giorno penso adotterò anche io un bell’alberello di cacao!

Get inspired!

Vorrei lanciare un ultimo invito, a voi che siete arrivati fin qui nella lettura. Lasciatevi ispirare da chi già conduce o prova a condurre una vita più sana ed ecologica. Sfruttate i social, ci sono numerosi influencers e youtubers che trattano questi argomenti. Consiglio la razionale e modesta Ilenia Zodiaco, poiché anche lei, come la sottoscritta, è all’inizio di questo percorso ma, sempre su Youtube, anche Cimdrp, Naki, A CRIative Life trattano spesso il tema (e ne ho nominate solo alcune, per di più italiane, immaginate in inglese cosa potete trovare online).

Perfino la musica può ispirarvi e per questo vi lascio con la mia piccola playlist dedicata all’uomo e alla natura appunto, nella speranza che anche le parole dei nostri artisti preferiti ci diano la forza di cambiare!

A cura di Alessia Trombini, L’Ermellino

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