Tre libri che, nonostante vari rifiuti editoriali, sono diventati grandi classici

Anche i grandi hanno ricevuto dei sonori “No!” nella loro vita. Tra i classici della lettura, ad esempio, ci sono molti libri che hanno rischiato di non essere mai pubblicati… questi sono solo tre esempi tra i più eclatanti! 

 

  1. MOBY DICK O LA BALENA (HERMAN MELVILLE, 1851)

Chi non conosce la storia del Capitano Achab e della sua ossessione per la cattura del capodoglio Moby Dick? D’altronde, il libro è considerato un capolavoro della letteratura americana. Beh, secondo l’editore Peter J. Bentley, della casa editrice Bentley and Sonsche prese in carico il manoscritto dell’allora sconosciuto Melville, il romanzo necessitava di una serie di cambiamenti per risultare più appetibile al pubblico dei giovani lettori. In particolare si suggeriva che l’ossessione del Capitano per l’animale venisse sostituita con la lotta contro la propria depravazione verso “giovani e magari voluttuose signorine”. 

 

  1. IL LIBRO DELLA GIUNGLA (RUDYARD KIPLING, 1893-1894) 

Raccolta di racconti che ogni bravo scout ha letto almeno una volta nella vita, Il libro della giungla è un classico per ragazzi usato in tutto il mondo nell’ambito dell’educazione infantile. La sua popolarità portò Kipling ad essere insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1907, quando l’autore aveva 41 anni, rendendolo il vincitore del prestigioso premio più giovane di sempre. Un bello smacco per chi lo commentò dicendo all’autore che “lei, signore, non sa usare la lingua inglese”.

 

  1. ULISSE (JAMES JOYCE, 1922)

Nato dalla penna dello scrittore irlandese James Joyce, l’Ulisse non è certo una lettura leggera. La struttura ricorda quella dei poemi omerici, lo stile varia continuamente spaziando dal parodistico al dottrinale, i temi trattati sono innumerevoli e forniscono spunti per vari livelli di lettura. Con questo romanzo. Joyce è entrato di diritto in tutti i libri di letteratura inglese come creatore del romanzo moderno. Il maestro assoluto della tecnica del flusso di coscienza, ha però ricevuto il più clamoroso dei rifiuti editoriali. La risposta in cui si definiva la sua opera “inconcludente e noiosa” arrivò infatti da un altro grandissimo nome della letteratura inglese di quegli anni: Virginia Woolf.

Una risposta a “Tre libri che, nonostante vari rifiuti editoriali, sono diventati grandi classici”

  1. Brava bravissima sei la mia scrittrice preferita

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